IN SARDEGNA, IL RACCONTO DI UN ESPERIMENTO
[di Fabio Acca] È il 16 settembre del 2020. Arrivo nel pomeriggio alla Fattoria Alba, nei pressi di Guspini, nella Provincia del Medio Campidano. Mi attendono insieme alle persone coinvolte nel progetto Àmina, per un primo briefing con Alessandro Carboni. La fattoria è ancora un cantiere aperto. Fabio Atzeni, una cinquantina d’anni o poco meno, gestore pressoché unico, ci spiega che mancano ancora alcuni dettagli prima che possa veramente partire, e ci mostra subito con orgoglio alcuni ambienti già attrezzati per le attività didattiche, che qui significa, per esempio, molto concretamente, fare il formaggio. Infatti, la fattoria è pensata proprio per far conoscere meglio, soprattutto ai più giovani, ma non solo, in una dimensione pratica e partecipativa, le tradizioni legate al mondo agro-pastorale, al cibo, alla cucina tradizionale e, più in generale, al rapporto con la natura e l’ambiente. Fabio e Alessandro si conoscono da una vita, fin dai tempi della scuola. Militavano già venti anni fa, col musicista Danilo Conti, in O-Uroboros, una formazione artistica dedita alla sperimentazione dei linguaggi performativi. In uno dei loro primi lavori, Prometeo o viaggio nel regno del (non) ritorno (2001), Alessandro, imbiaccato come un maestro butoh, costruiva una partitura fisica isolazionista in uno… Continua a leggere
