“SIRENA”. L’app per ascoltare Napoli, la sua musica e il suo teatro
[di Fabio Acca] Immaginiamo per un attimo se venisse ritrovata e potessimo ascoltare oggi una registrazione della voce recitante di Eleonora Duse. È nota, infatti, l’esistenza di un’unica registrazione effettuata in New Jersey da Thomas Edison con il fonografo, nel 1896, mentre “la divina” recita La signora delle camelie di Dumas, ma andata – ahimè – irrimediabilmente perduta a causa di un incendio del laboratorio di Edison. E tuttavia, sebbene siano ancora da certificare e approfondire, nuove evidenze documentarie sembrerebbero attestare la realtà di un’ulteriore registrazione, realizzata sempre negli Stati Uniti ma a New York, in tempi e circostanze differenti, finora sconosciuta agli studiosi e di cui non è dato conoscere l’effettiva disponibilità in qualche archivio o collezione privata. Al netto delle complesse operazioni di autenticazione che ne seguirebbero, la scoperta sarebbe epocale. Si potrebbe avere finalmente accesso a un elemento fondamentale dell’arte della Duse: la sua voce. Il che, intendiamoci, non basterebbe, perché si aprirebbe necessariamente un ampio dibattito sulla contestualizzazione di quella voce e di quella registrazione, rinnovando l’importanza emersa negli ultimi anni di un’adeguata attenzione per la conservazione e la valorizzazione degli archivi sonori, in particolare di supporti fragili e facilmente deperibili come i cilindri fonografici e… Continua a leggere