«Completano il quadro». Un libro sugli archivi di spettacolo e istruzioni per fondare un campo di studi
[di Stefano Locatelli] A proposito di Oliviero Ponte di Pino, Elena Puccinelli, Annalisa Rossi, Gli archivi dello spettacolo dal vivo. Nell’officina della memoria, prefazione di Dimitri Brunetti, Milano, FrancoAngeli, 2026 («Lo spettacolo dal vivo. Per una cultura dell’innovazione»), 140 pagine, euro 23.00 (cartaceo), euro 21,99 (digitale Kindle, formato in cui il volume è stato letto per questo contributo). Nota di trasparenza. Chi scrive ha curato la sezione monografica Ricerche dall’Archivio Storico del Piccolo Teatro (1947-1963), apparsa in «Comunicazioni sociali», 2008, n. 2 e citata in forma, come si vedrà, errata nella bibliografia del volume qui recensito; ed è inoltre fra i curatori del volume Spettacolo dal vivo, economie, politiche culturali. Italia 1840-2025, nel quale è presentato il database MIDAS, di cui pure si dirà. Il lettore giudicherà se i rilievi si reggano sui documenti o sul risentimento. 1. Le promesse Un libro che porta come sottotitolo Nell’officina della memoria promette di farci entrare in un laboratorio, dunque mostrare, più che risultati, procedure, non l’archivio ordinato ma il modo in cui lo si ordina. È una promessa impegnativa, in parte mantenuta dal volume. Il programma è enunciato nel primo capitolo. Due obiettivi: a) far dialogare due mondi che «si sono spesso… Continua a leggere